8 marzo: ROSA CAMPER “QUANDO IL TURISMO ITINERANTE É DONNA” 3 Parte
(di Nirvana Kucich Carion. Bolzano)
Siamo felici di riportare nel nostro sito il testo dell’intervento della socia Nirvana Kucich Carion, enunciato al Convegno “Rosa Camper 2009″ che si è tenuto alla Fiera Internazionale del Plain Air di Rimini.
Un sentito ringraziamento all’autrice per l’invio di questa relazione che ci auguriamo sia motivo di riflessione per ogni camperista. Read more
8 marzo: la donna e i viaggi oggi. 2 parte
(di Fabio Martorano)
Siamo nel terzo millennio. La situazione della donna è di certo migliore rispetto al passato, ma non come si crede o come si vorrebbe fare intendere, stando almeno agli obiettivi delle Costituzioni dei Paesi occidentali che pongono pari dignità e pari diritti fra i sessi. I dati e le cronache, anche di questi tempi purtroppo, non lo confermano. Molta la strada ancora da percorrere. Non tutte le donne oggi possono godere infatti della libertà di viaggiare sole e in piena sicurezza e autonomia. Un dato però è certo: le donne amano i viaggi e ricercano più degli uomini l’approfondimento culturale dei luoghi che vanno a visitare. Sono in crescita negli ultimi anni anche i viaggi organizzati e i soggiorni dedicati al riposo e al tempo libero. Un business richiesto soprattutto da casalinghe e impiegate. In testa alle preferenze i soggiorni marini e alpini; poi le città d’arte, le crociere e in ultimo le cure termali. Read more
8 marzo: Le donne e i viaggi nella storia. 1 Parte
(di Fabio Martorano)
“Qualsiasi cosa facciano le donne, devono essere almeno 2 volte più brave di un uomo per essere considerate brave quanto lui. Per fortuna questo non è difficile” (Charlotte Whritton)
I viaggi, simbolo di libertà e intraprendenza, sono stati per secoli attività preminenti dell’uomo. La donna ha avuto un ruolo opposto: di relegazione e subordinazione alle scelte maschili. Mai poté decidere liberamente della propria vita.
All’insegna dell’obbedienza e della prevaricazione maschile
Già partendo dal Medioevo si può documentare quanto la donna fosse considerata inferiore all’uomo. Per questo veniva confinata in casa e relegata ai lavori più umili. Impossibilitata a scegliere secondo la propria volontà, la sua vita fu dettata da un continuo stato di obbedienza, di sottomissione e di emarginazione. Per uscire di casa doveva avere il consenso dell’uomo: del padre prima, dei fratelli maggiori poi e infine quello del marito. L’immagine della donna viaggiatrice si è racchiusa per secoli in un sogno. A lei venivano consentiti infatti solo piccoli e brevi spostamenti che andavano da un luogo chiuso a un altro: dalla casa alla chiesa, oppure alla fontana, al negozio, al mercato. E per strada doveva tenere un contegno serio e riservato. Occhi bassi, passo veloce e il percorso doveva essere più diretto possibile. Read more







