Monzambano: “Comune Amico del Turismo Itinerante”
Testo: Fabio Martorano
L’Oasi di Monzambano: un progetto divenuto realtà. Grazie alla nuova area, realizzata recuperando una zona che da decenni era abbandonata a se stessa, ora Monzambano è in grado di ospitare molti più camper e di sistemarli in un ambiente naturalistico immerso nel verde. Il progetto ha avuto un importante obiettivo: valorizzare le peculiarità del proprio territorio abbinandolo a quelle del “turismo itinerante” senza creare stravolgimenti all’ambiente e alla comunità, né alterazioni alla splendida natura . Un progetto ricco di valori e di qualità. L’ambiente e la natura, gli abitanti e i camperisti d’Italia ringraziano.
La nuova Oasi di Sosta è stata inaugurata ufficialmente il 24 aprile 2009 , sebbene fosse stata avviata in modo sperimentale già da diversi mesi. Essa ora è operativa a tutti gli effetti e ciò consente alla Direzione dell’area di sosta di ampliare l’accoglienza dei camper, di qualificare ancor più l’offerta e i servizi e di rendere più armonioso il soggiorno dei visitatori. L’opera è stata realizzata in tempi rapidissimi e con risultati eccellenti grazie all’impegno in prima persona dell’Associazione dei Camperisti di Monzambano.
Il nostro club ha presenziato all’inaugurazione essendo gemellato con l’associazione stessa. Per l’ occasione il Comune di Monzambano ha organizzato una festa a ricordo di questo importante traguardo. A suggellarlo e a valorizzarlo ci ha pensato l’Unione Nazionale dei Club Amici dei Camperisti che ha consegnato una targa nella quale si riconosce Monzambano “Comune Amico del Turismo Itinerante“. Grande la soddisfazione per tutti: dal Sindaco Maurizio Pellizzer all’Assessora Comunale Delegata al Turismo Daniela Rebecchi, al parroco del paese Don Elio e al Comandante della stazione dei Carabinieri di Monzambano Maresciallo Giovanni Vignola. Costoro si sono impegnati a presenziare e a supportare l’iniziativa fino alla realizzazione dei lavori; poi l’Associazione Camperisti locale, promotrice del progetto e perno della realizzazione dell’opera.
Per la consegna della targa è arrivato appositamente da Bergamo il Presidente dei Camperisti Orobici, sig. Cammarota Pasquale. Nel suo discorso egli ha voluto sottolineare quanto quest’area sia divenuta una straordinaria dimostrazione della fattibilità di opere positive che possono essere disposte a favorire un modello di turismo alternativo che coniuga il rispetto dell’ambiente con lo sviluppo economico e commerciale di un luogo. Ha elogiato e ringraziato il Sindaco e la Comunità per l’accoglienza che viene sempre riservata ai camperisti; poi ha esternato un doveroso plauso ai gestori dell’Area Camper, in particolare al Presidente dell’Associazione dei Camperisti di Monzambano Luigi Bravi e al suo Segretario Antonio Cupolillo e poi di seguito ha ringraziato tutti i soci e i volontari dell’Associazione stessa che cooperano per favorire l’ accoglienza, l’organizzazione e la pulizia stessa della vasta area.
“Ognuno” – ha detto Cammarota – “potrà verificare di persona, quanto asserisco, guardandosi attorno dal momento dell’arrivo fino a quello della partenza. E si guardi attorno anche durante il soggiorno“. Il Presidente Cammarota ha, a sua volta, ricevuto dal Sindaco un dono artistico quale segno di ringraziamento ma anche di spirito di accoglienza e di simpatia verso la nostra categoria. Molta la soddisfazione per l’obiettivo raggiunto. L’opera infatti deve essere motivo di orgoglio per tutti i camperisti d’Italia, in quanto è un modello concreto di Area da diffondere a livello nazionale da esportare anche all’estero.
Con la creazione dell’Oasi, Monzambano è in grado non solo di accogliere più camper ma soprattutto di sistemarli in un luogo di straordinaria bellezza senza alterare la fisionomia dell’ambiente e del paesaggio originario. Un luogo immerso nel cuore verde del suo centro abitato. L’Oasi è molto apprezzata per la sua ubicazione: è disposta in un luogo appartato, interno e tranquillo, nascosto nel verde, discretamente distante dalla vista dei passanti e degli abitanti che vi abitano nei pressi. Pochi direbbero che in pieno centro paese ci sia un luogo capace di contenere un così alto numero di camper e di persone senza dare nell’occhio.
Si pensi che in occasione della manifestazione “Borgo in Fiore 2008“, l’Area Sosta e l’Oasi hanno potuto sperimentare la capienza massima possibile. Erano 330 i camper sistemati tra il Parking superiore, l’Oasi inferiore e parte del campo sportivo. Ebbene dall’esterno occorreva “andarli a cercare” i camper per poterli vedere. Un salto qualitativo dunque che riteniamo non abbia bisogno di commenti.
Ai cugini camperisti di Monzambano i nostri più sentiti elogi e ringraziamenti.
I vantaggi: Perchè investire in un’area camper?
Le foto sottoriportate, che vi mostriamo secondo il criterio della sequenza cronologica, sono suddivise in “prima”, “durante” e “dopo” . Esse vogliono dimostrare la positività e l’efficienza del turismo itinerante a favore della tutela dell’ambiente. Attraverso le immagini infatti ci si potrà rendere conto di quanto le scelte operate dal Comune di Monzambano risultano in sintonia con i principi della tutela, della salvaguardia e del rispetto del proprio territorio.
La qualità poi della gestione che è in atto da parte dell’Associazione dei Camperisti locale, deve essere motivo di orgoglio per tutti, sia per i cittadini della comunità in cui è operativa l’area sosta, sia per i camperisti stessi. L’areale risulta sempre bene gestito, protetto, custodito e viene sempre migliorato con gusto e dovizia di particolari. Forse questo aspetto risulta essere il migliore degli investimenti.
Il segreto? Di certo occorre possedere quell’ingrediente raro e prezioso che risponde al concetto di “straordinaria passione”.
PRIMA (dell’arrivo dei camperisti):
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DOPO (la loro partenza)
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Commento personale
Come si può vedere l’Area riesce ad accogliere un elevato numero di turisti ma poi sa tornare a essere se stessa: libera, pulita, tranquilla. Piace scoprire e soggiornare in un territorio in splendida salute. Piace anche lasciarlo tale sapendo di ritrovarlo la prossima volta nelle stesse condizioni. Questi i benefici del turismo itinerante. Si pensi che nonostante la massa di persone che vi soggiornano non si produce nessuna alterazione, cementificazione o stravolgimento al territorio; niente impianti alberghieri o residence eretti nei punti più suggestivi di un panorama. Niente doppie case residenziali, create per il puro piacere di una breve vacanza stagionale dentro a immobili che una volta piantati e venduti resteranno lì per sempre e per la maggior parte del tempo in attesa di essere usufruiti. Scelleratezze dell’arrivismo umano. E poi bando ai pendolarismi stagionali, arcinoti per le situazioni di traffico stagionale e per gli arrivi di persone che all’improvviso piombano in un territorio e ne tramutano le condizioni e la vita e le abitudini di chi vi risiede. E che dire poi nel sentirsi circondati da tanta estraneità e, nei mesi di punta, addirittura con prezzi alle stelle nei negozi.
Questa forma di “turismo tradizionale” ha provocato danni incalcolabili e continue alterazioni al territorio nazionale. A fronte di qualche minimo vantaggio e profitti per poche persone, si possono con chiarezza fissare certe le conseguenze: gravi scompensi sociali, economici e ambientali; abusivismo, sfruttamento, stravolgimento e alterazione delle aree comuni. Per questo si devono cercare strade “alternative” per le quali occorre una regolamentazione che crei l’equilibrio migliore possibile fra risorse naturali e sviluppo sociale. Il camper almeno in questo può inserirsi in un nuovo ruolo: garantire una forma di turismo rispettando il territorio e la vita di chi in esso vi risiede.
Fabio Martorano



















