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L’arrivo della bella stagione, per un camperi­sta, non significa solo ripresa dell’attività all’aria aperta ma anche e soprattutto momen­to di rigenerazione profonda del proprio mezzo.

Dinette-e-sediliProgetti e desiderio di goderci belle uscite all’aria aperta dipendono spesso da come sapremo operare sul mezzo in questo periodo per rimetterlo a puntino. Oltre ai controlli e ai tagliandi motore, è opportuno pensare anche alle pulizie di stagione. Quelle pro­fonde. Ecco qualche consiglio.

Le pareti della cellula interna

Cominciamo dalle pareti e soffitto interni del camper: togliete tende e tendine (che andranno lavate a parte in lavatrice) e spazio … all’olio di gomito. Acqua e Lysoform o altro detersivo simile vi faranno capire subito, dal colo­re dell’acqua che otterrete con i risciacqui del panno, quanto il nostro mezzo sia soggetto alle polveri e ai gas di scarico della strada. E’ un lavoro importante: nell’abitacolo ci viviamo e ci respiriamo. Quindi me­glio ripulirlo periodicamente affinché l’unto dello sporco non si fossilizzi.

Gavoni e Garage

gavone-piccoloGarage-e-gavoniVuotarli e rimuovere con una spazzola re­sidui di terriccio, sab­bia e sporcizia accu­mulata durante l’inverno. Passate l’aspirapolvere e poi una spu­gna umida, imbevuta in un mix di acqua e aceto (1 bicchiere) o bicarbonato di sodio. Farli arieggiare prima di richiuderli. In presenza di odori, muffa e umidità, fate controllare le pareti poiché po­trebbero celare infiltrazioni. Gli oggetti all’interno: ripulirli con un panno. Appro­fittatene, avendoli sotto mano, anche per rifare l’inventario: qualcosa potrà essere sostituita o elimina­ta.

Guarnizioni in gomma (di porte, finestre, ga­voni e oblò).

Spolverarle e liberar­le dalle impurità (sassolini, aghi di pino, polvere, grasso ecc…); passarle con una spugna inumidi­ta. Una volta asciutte ripassate le guarnizioni in gomma con un pennello morbido (io uso un pennello da barba) intinto nel Borotalco. Tornano come nuove. Altro sistema è il ricorso all’olio di sili­cone. In questo caso è sufficiente una pezza imbe­vuta passata delicatamente sulla gomma.

Cerniere

Lubrificarle con appositi spray per evi­tare cigolii, scricchiolii che prefigurano ossidazioni e grippaggi. In caso ciò succedesse, non forzare, potreste provoca­re danni alla parete del camper nei punti di fissaggio. Lubrificate i perni e fate penetrare il liquido nelle fes­sure. Muovete un po’ alla volta in avanti e indietro il portellone, quel tanto da consentire al liquido di pe­netrare. Una volta recuperate, dovrete tenere le cer­niere sotto controllo e lubrificarle spesso.

Serrature

Mai trascurarle, compresa quella dell’accensione motore. Lubrifi­cazione? Ottima la polvere di grafite, la trovo migliore degli spray lubrificanti. A proposito: qualora vi trovaste “nelle peste”, per via di una serratura blocca­ta, sfregate la punta di matita sulla chiave; inserite poi que-st’ultima nella serratura e senti­rete subito l’effetto della lubrifi­cazione sulle molle interne. Qualora occorresse una dose maggiore, raschiate con un temperino la punta della matita per una mag­gior dose di grafite. Raccoglietela in un foglio e fatela penetrare nelle serrature aiutandovi con la chiave.

Serbatoio delle acque grigie

Se ispezionabile (gli ultimi modelli lo consentono), è meglio intervenire e rimuovere manualmente lo strato sottile di limo che si deposita sul fondo. L’uso degli appositi kit in commercio sono utilissimi ma non riso­lutivi al 100%. Per mantenerli puliti, inodori ed effi­cienti occorre ricorrere… alla spugna e all’olio di go­mito. Poi potrete disinfettare il gavone con la can­deggina, a patto che la valvola di chiusura del rubi­netto sia a sfera. In presenza di guarnizioni in gom­ma, meglio l’aceto (50% acqua e aceto) o il bicarbo­nato. Corrodono molto meno.

N.B. il bicarbonato è ottimo anche per stabilizzare il valore del PH contro le esalazioni che provengono dalle acque chiare e scure.

Dose: un bicchiere.

Serbatoio acque chiare e i condotti

Sarà bene  disinfettarlo  due volte all’anno, anche se l’acqua non la si beve. Io utilizzo que­sto sistema: dopo averlo svuotato, pulisco prima il fondo del gavone con la spugna imbevuta in acqua e aceto. Dopodiché riempio il gavone con acqua fino a tre quarti; ci verso dentro abbondante disinfettante (amochina) secondo le dosi consigliate. Apro i rubi­netti dell’acqua, lascio che il prodotto penetri nelle tubature e nei rubinetti. Poi chiudo e lascio che il di­sinfettante agisca per uno o due giorni. Infine scarico e risciacquo con cura e attendo un paio di giorni pri­ma del nuovo ricarico di acqua.

Attenzione a questa novità proveniente dalla Germania: si è diffuso fra i camperisti tedeschi il ricorso a un disinfettante  in compresse, noto per  la pulizia delle dentiere: il Kukident.  Sono sufficienti  3, 4 compresse del prodotto da sciogliere nel gavone mezzo pieno d’acqua, per ottenere risultati efficienti e sicuri contro i batteri. Si raccomanda poi di sciacquare bene prima dell’utilizzo.


Cassetti e accessori di cucina

Cassetti-della-cucinaPentole, padel­le, posate, for­no, lavello i­nox, catini, piatti, taglieri, bicchieri e reci­pienti in plasti­ca abbisogna­no di un tratta­mento partico­lare di pulizia. Polveri e fumi di scarico penetrano, viaggiando, e si infiltrano nei cassetti delle posate e pentole da cucina.  Liberateli e passateli con un panno ben inumidito di acqua con bicarbonato. Puliteli e asciugateli bene. Se siete soliti foderarli con carta o  altro tipo di materiale, sarà bene sostituirlo annualmente. Usate il bicarbonato di sodio anche come polve­re di sfregamento per pentole e posate. Le sue pro­prietà ammorbidenti tolgono aloni e fanno tornare brillanti gli accessori. Inoltre l’azione meccanica dei suoi cristalli depurano e liberano dai cattivi odori. Poi procedete al normale lavaggio e se volete potete aggiungere al detersivo ancora una dose di Bicarbo­nato. Unica raccomandazione: evitate  l’uso del bicarbonato sulle pentole d’ alluminio. Potrebbero annerire.

Frigorifero, piastra, lavello, cassetti. Si può usare anche qui il bicarbonato per la pulizia del frigorifero, o l’aceto (un bicchiere per tre litri acqua). Se il vostro frigorifero emana odori sgradevoli quan­do lo aprite, prendete un piccolo recipiente (tazzina, ecc…), riempitelo di bicarbonato e posizionatelo in un punto fisso del frigo, in modo che non si rovesci. Lasciatelo lì, aperti, e sostituite il bicarbonato ogni due, tre mesi. Successo assicurato. Al termine dell’uso, non gettate la polvere bianca nella spazzatura. Versatela nei serbatoi delle acque grigie o nere. A­vrete ancora una buona resa del prodotto.


Armadietti e guardaroba

Estraete il contenuto (attenzione ai prodotti alimentari scaduti…) e pulite i vani con un panno inu­midito nel Lysoform. Se utilizzate la carta protettiva sul fondo, sostituitela spesso.

Tappezzeria, tappeti, tende, moquette e sedili guida

Anche in questo caso il bicarbona­to funziona ottima­mente come antios­sidante. Possiede infatti un’azione che neutralizza i depositi acidi che la polvere e lo sporco formano sulle fibre, opacizzando i colori. Inoltre distrugge i cattivi odori. Ecco cosa fa­re: dopo aver pulito e sbattuto cospargere sulla su­perficie del tessuto la sua polvere. Lasciatela agire per un’oretta e più. Poi sbattete bene e usate l’aspi-rapolvere. Vedrete i risultati.

Materassi: letti e mansarde

E’ fondamentale far arieggiare spesso materassi e cuscini, gira­teli sotto­sopra e smuo­veteli. Occorre sollevare di continuo la polvere. Un altro sistema  mi è stato indicato invece da un socio camperista, parecchio attento ed esperto in fatto di pulizie profonde. A mio avviso  parecchio efficace:  è quello consiglia di aprire finestre e oblò, di munirsi del compressore ad aria  e con la pistola “sparare”  un forte getto d’aria in tutti gli interstizi e  negli angoli del letto e poi dentro, sopra e sotto i materassi. Ottimo anche per i cuscini delle poltrone. Lo scopo è quello di smuovere e  sollevare più polvere possibile. Subito dopo  l’aspirapolvere . Evitere­te così gli accumuli di polvere stantìa nei punti  più ostici e irragiungibili,  le muffe e gli o­dori causati dall’umidità e  dalle condense dell’inverno. In caso di mac­chie: su una spugnetta tre parti di bicarbonato e una di acqua. Strofinate in senso circolare e poi lasciate asciugare.

La pulizia del camper richiede pazienza, dedizio­ne, passione e un pizzico di… pignoleria. Di questa i camperisti ne hanno da vendere in tanti settori. Niente di meglio, dunque, che impiegarla a fin di bene anche in questo campo. Buon viaggio a tutti … nel segno della pulizia e del rispetto dell’igiene. Dentro e fuori dal camper.

(Fabio Martorano)

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