Camperisti nella Terza età
(di Fabio Martorano)
Sono in tanti, ognuno alle prese con sogni, virtù, problemi e tanta voglia di vivere. Grazie al camper molti dei nostri soci hanno la fortuna di sentirsi sempre giovani, autonomi, dinamici. Questo “elisir di vita” viene implementato però oggi da altre attività, cariche di affetti ma anche di impegni e di responsabilità a tempo pieno: figli da supportare, nipotini da gestire, genitori da accudire. Tra gioie e rinunce, questo esercito di nonni “ragazzoni” si sta dimostrando l’unico vero e autentico tesoretto del nostro tessuto sociale.
Mi è capitato spesso in questi mesi di organizzazione dei raduni di sentirmi dire: “Ci verrei volentieri, ma non posso…”. Strano a dirsi, ma i più impegnati sono proprio loro: i pensionati. O meglio, i nonni camperisti. Ho ascoltato con attenzione le loro motivazioni e mi sono reso conto che sono divenute persone speciali e preziose. Si fanno in quattro per essere d’aiuto a figli, nipoti e a genitori anziani. Ho fatto una ricerca e mi sono reso conto che questa terza età è divenuta un pilastro, un sostegno indispensabile della nostra società. Oltre a rappresentare una sicurezza affettiva, i nonni sono fonte economica e garanzia per i figli.





