image_pdfimage_print

SI ENTRA  IN  PORTOGALLO

Prosegue il viaggio dei due equipaggi del club in terra portoghese. In questa seconda parte avremo la possibilità di conoscere alcuni dei tesori artistici, culturali e  storici di grande splendore e valore di questo Paese. Grazie all’ampia documentazione fotografica vedremo edifici, monumenti, opere, paesaggi e scenari naturalistici di cui  il Portogallo è ricchissimo.  Non resta che augurare a tutti una buona navigazione mediante un’approfondita e attenta lettura che ci auguriamo carica di interesse e di piacere condivisibile.

(F. Martorano)

Veduta-della-chiesaTesto: Gigi Leveghi

Foto: Annamaria Condini – Gigi Leveghi

01.09.2009 – Km 196 – Partiamo presto. Alle 7,30 è quasi buio. In effetti siamo nel punto più occidentale dell’ Europa. Inoltre in Portogallo siamo in un fuso orario posticipato rispetto a noi. Prima città che visitiamo è Viana do Castelo. Interessante.

Nel pomeriggio saliamo oltre Braga a Bom Jesu do Monte, monastero molto particolare con imponente scalinata e bellissimi giardini. Poi in 25 Km siamo a Guimaraes. Sorpresa: il camping Municipal è in montagna!! Dobbiamo salire a Penha. Domani, per visitare Guimaraes, scenderemo con la cabinovia. Per chi non intendesse sobbarcarsi la salita (e la discesa) per il campeggio, abbiamo notato diversi camper in un piazzale nei pressi dell’ antico castello, vicinissimo al centro.

Centro-medievale02.09.2009 – Km 73 – Con la cabinovia (4 Euro a testa) scendiamo a visitare Guimaraes (nella foto), bellissima cittadina medioevale, prima capitale del Portogallo. Pranzo con il piatto tipico di questi posti: bacalao. Buono! Lo fanno in mille modi, le porzioni sono abbondanti ed i prezzi modici. Questa considerazione è valida per tutto il territorio portoghese. Verso sera ritorniamo sulla costa risalendo un po’ più a Nord per vedere i mulini di Apulia al tramonto. Dormiamo sul lungomare alle coordinate: N.41°28’58,9” W.8°46’35,6”.

03.09.2009 – Km 52 – Partiamo presto e in un’ ora siamo al camping Salgueiros di Oporto, nel quartiere di Vila Nova de Gaia. Subito partenza in “autocarro” per il centro. Si scende al capolinea, nei pressi della stazione centrale (merita anch’ essa una visita per gli artistici “azuleyos”). Per comodità utilizziamo un bus scoperto per turisti che ci fa fare un giro minuzioso della città con descrizione di ogni palazzo e monumento. (Euro 19 a testa). Compresa nel prezzo una bella gita in battello sul fiume Douro e l’ entrata in una delle numerosissime cantine con descrizione della produzione del Porto e relativo assaggio. Completiamo la visita della bella Oporto e rientriamo con l’ultimo bus, così domani potremo procedere con il viaggio. I giorni passano veloci!

La bellissima città di Porto

La bellissima città di Porto

Bathalta, particolare del Monastero

Bathalta, particolare del Monastero

04.09.2009 –  Km 274 – Usciamo dal campeggio alle 8,30. Arriviamo a Costa Nova per fotografare le particolari e graziose casette dipinte a striscie. Quindi Batalha, splendida abbazia e straordinario esempio del gotico manuelino (nella foto accanto). Entrata al Claustro Real e alla Sala do Capitulo (Euro 5). Stupefacenti anche le Capelas Imperfeitas. In circa altri 20 Km siamo a Fatima. Imponente la spianata davanti alla chiesa (due volte piazza San Pietro) e commovente veder la fede dei pellegrini, alcuni dei quali la percorrono tutta in ginocchio per adempiere ad un voto. Utilizziamo il parcheggio n. 11, che è comodo, gratuito e vicinissimo al santuario. Altri 40 Km e siamo a Tomar, storica cittadina a dimensione umana, capitale dei templari. Saliamo con i nostri camper al Convento de Cristo e parcheggiamo per la notte. Posto tranquillo e bella la vista sulla città appena sotto di noi. Scendiamo a piedi, e dopo una bella passeggiata ci fermiamo a mangiare al Gold Restaurante, che ci sentiamo senz’altro di raccomandare. Con Euro 34 mangiamo (e beviamo) in due in maniera meravigliosa. Nel frattempo Gianni e Annamaria, come sempre gentili e premurosi, tornano a cenare in camper per la tranquillità di tutti.

WEB-Grutas

La Grotta de Mira de Aire

05.09.2009 – Km 118 – Alle 9,00 entriamo per primi nel Castello dei Templari che ospita anche il Convento de Cristo. (Euro 5). Visita interessantissima, che ci impegna tutta la mattinata. Notevoli alcuni esempi dello stile manuelino, contenenti elementi di espressione marittima, che ricordano il periodo d’ oro della potenza portoghese: quella delle scoperte del XVI secolo. In 30 Km arriviamo alle Grutas de Mira de Aire, la cui entrata costa Euro 6. E’ bello alternare la visita di tanti monumenti opera dell’ uomo, con un vero monumento opera della natura. Altri 35 Km per Alcobaça, monastero cistercense di Santa Maria. Splendidi i sarcofagi medioevali del re Don Pedro Primo e Dona Ines de Castro. Incredibili le cucine, testimonianza della vita non proprio monacale che si svolgeva in questo posto. Interessanti tutti gli altri ambienti del monastero. (Euro 5). Proseguiamo per Obidos (foto sotto) e parcheggiamo nell’ area di sosta alle coordinate N.39°21’22,4” W.9°9’24,8” vicino all’ antico acquedotto romano. Passeggiata in notturna nella bella cittadina storica tutta attorniata da mura, che ha il titolo di “Città delle Nozze”.

Strada-interna-al-paeseI sovrani portoghesi, per tradizione, conducevano subito dopo il matrimonio la propria consorte in questa bella località che, per questo motivo, divenne sempre più ricca.

06.09.2009 – Km 85 – Conclusa la visita di Obidos, a mezzogiorno partiamo per Lisbona. In poco più di un’ ora siamo al “Lisboa Camping”, ai margini del parco cittadino Monsanto, estrada da Circovalacao 1400-061. Coordinate: N. 38°43’29,4” W. 9°12’29,1”. Impieghiamo il pomeriggio per fare un po’ d’ ordine in camper. Dopo 16 giorni di viaggio ce n’è bisogno sicuramente. Inoltre perfezioniamo il programma per il primo giorno di visita a Lisbona.

Panoramica07.09.2009///09.09.2009 – Lisbona. Dedichiamo tre giornate piene alla visita di Lisbona, elegante capitale. Capiamo ben presto  che ne meriterebbe anche di più. Costruita su un gruppo di colline sul largo estuario del Tago, ha tutti i quartieri collegati da un’ incredibile rete di stradine, molte delle quali in forte pendenza, su cui si arrampicano tram, funicolari e ascensori. Alcuni la paragonano a San Francisco. Il castello di Sao Jorge da cui si dominano i quartieri dell’Alfama e della Baixa, il Bairro Alto che si raggiunge con uno stranissimo elevador, il quartiere di Belem con la straordinaria Torre e il Mosteiro dos Jeronimos, la Sé (cattedrale), il futuristico Parco delle Nazioni, la trasformano per noi visitatori in una sorta di grande parco di divertimenti urbano. Ognuno saprà organizzare la propria visita nel modo a lui più congeniale. Oltre i quartieri e i monumenti nominati, non dimenticarsi una visita all’ Oceanarium, il più grande acquario d’ Europa e il secondo al mondo e un’ altra al bellissimo museo Calouste Gulbenkian, le cui collezioni abbracciano tutti i grandi periodi dell’ arte mondiale. La prima cosa da fare appena si scende dall’ autobus a Praca do Commercio è la Lisboa Card. Noi per tre giorni abbiamo spese Euro 33,5 a testa. Da tener presente che ogni giorno in più costa relativamente meno. Da diritto a tutti i trasporti cittadini ed inoltre a sconti nelle entrate a musei e monumenti.

10.09.2009//11.09.2009 Km 197. Veduta-della-scogliera-di-C Lasciamo Lisbona, direzione Sul, cercando di passare sul ponte “Vasco de Gama”, il ponte più lungo d’ Europa (17 Km), già intravisto dal Parco delle Nazioni. Il tragitto normale passerebbe sul ponte “XXV Aprile”, anch’esso notevole. Con l’ aiuto del navigatore satellitare il percorso si rivela facile ed il ponte veramente impressionante. In circa tre ore arriviamo a Vila Nova de Milfontes. Dopo tante visite a musei, monumenti, cattedrali e chiostri desideriamo fare un po’ di mare e qualche giro in bici. Questo è il posto ideale. Infatti il paese sorge sull’ imboccatura di un grande fiordo, dove le mareggiate non riescono ad entrare. Si riesce pertanto a fare la vita da spiaggia come la intendiamo noi, senza vento eccessivo né onde esagerate. Il camping è in paese, distante dal mare. Ci sistemiamo allora in un’ area di sosta gratuita assieme ad altri camper, sopra una bellissima spiaggia. Nelle vicinanze (22Km) c’è da vedere Capo Sardao, che si può raggiungere in bicicletta. Dall’ oceano sale una fitta nebbia che aumenta lo sgomento della vista delle onde che si infrangono violente sulle rocce molto più in basso. Dopo cena, passeggiata per conoscere un po’ la bella Vila Nova. Decidiamo di passare in questo posto tranquillo un’altra giornata.

12.09.2009 Km 407. Partenza verso Sagres e Cabo de San Vicente. Preferiamo non fermarci in altre località costiere dell’ Algarve, visto che sono diventate oltremodo commerciali e abbastanza ostili ai nostri mezzi. Preferiamo conservare in noi il ricordo del Portogallo storico-religioso del nord e quello più genuino delle belle Oporto e Lisbona. La punta di Sagres e il Cabo de San Vicente sono formati da scogliere così imponenti che, assieme allo spettacolo dell’ oceano sconfinato, mettono soggezione. Non c’è vento e quindi il mare è straordinariamente calmo. Avremmo preferito ammirare le grandi onde che normalmente colpiscono queste pareti gigantesche creando uno spettacolo unico. E’ comunque un bel vedere! Quindi, attraverso strade bellissime, in pratica autostrade gratuite, passiamo il confine e per sera siamo al campeggio Villsom a Dos Hermanas, ideale per visitare domani Siviglia.

Fine della seconda parte

Il viaggio proseguirà nella 3° e ultima PARTE con il rientro in Spagna e la visita a Gibilterra e alle bellissime città dell’Andalusia e della Catologna. La pubblicazione  sul nostro sito di questo ultimo resoconto di  viaggio da parte dei protagonisti avverrà giovedì 11 febbraio 2010. Un appuntamento da non perdere.

[print_link]

[email_link]